Steinway A 188
Auditorium Banca d'Italia
Restaurato e suonato in concerto. Roma.
PIANOEXPERT-LAB · Tecnica del pianoforte
Un pianoforte a coda è oltre diecimila componenti che lavorano insieme. La meccanica trasforma il movimento del dito in suono in pochi millisecondi.
Tocca un numero sul diagramma qui sotto per leggere come intervengo su ogni componente.
Al lavoro sulla meccanica — Villa Grande, Roma.
Diagramma: Steinway Grand Piano Action, Encyclopædia Britannica, 11ª ed., 1911 — public domain.
Formazione tecnica
Oregon, USA · 1994
Diploma di Graduate Piano Technician con Highest Honors. Esame finale convalidato e firmato da Jim Coleman e Joe Garrett, fra i più autorevoli tecnici accordatori al mondo.
'80
decennio
Steinway
Hamburg
Amburgo
Anni '80 · Amburgo
Invitato dall'allora direttore all'importazione Stèfan Vertes, ha conosciuto personalmente il direttore della fabbrica Max Mathias, autore dei testi sulle specifiche di manutenzione della Casa. Tutte le fasi di costruzione e messa a punto osservate dall'interno.
'89
stage
Daniel Magne
Centre Bösendorfer · Paris
Parigi · 1989
Corsi di accordatura e messa a punto del pianoforte di Daniel Magne, accordatore e tecnico personale di Sviatoslav Richter. Approfondimento dell'acustica all'Università di Parigi con E. Leipp, M. Castellengo, J.S. Lienard, C. Dorgeuille.
Da giovane, ha seguito da vicino Riccardo Orsini — accordatore italiano di Arthur Rubinstein nelle sue tournée — diventato suo maestro. Da quegli incontri nasce il suo costante interesse a correlare lo sviluppo della tecnica pianistica al funzionamento del pianoforte.
Lavori recenti
Marche assistite abitualmente: Steinway, Bechstein, Bösendorfer, Ibach, Yamaha, Kawai. Una selezione recente:
Steinway A 188
Restaurato e suonato in concerto. Roma.
Steinway B
Sale dei concerti — Via Giulia, Roma.
Steinway B 211 storico
Corde, martelli, regolazione meccanica completa.
Villa Grande · Roma
A casa di Franco Zeffirelli, ho ricondizionato e messo a punto il suo Kawai personale — strumento suonato in passato dal suo amico Leonard Bernstein.
Filosofia di lavoro
Una buona immagine del suono pianistico non si ottiene semplicemente sommando i singoli interventi. Accordatura, regolazione, intonazione, condizioni dell'ambiente — sono interdipendenti. Il tecnico-musicista deve intravedere il tutto finale e perseguirlo. È il principio della teoria della Gestalt applicato alla messa a punto del pianoforte.
In ogni intervento sono attento a:
Le sostituzioni di parti meccaniche (martelli, stiletti, rullini, pelli, feltri, perni) rispettano rigorosamente qualità, forme, pesi e misure originali.
PIANOEXPERT-LAB — al termine di ogni restauro rilascia una relazione con la specifica degli interventi eseguiti, completa di foto a colori che illustrano le modalità di esecuzione.
Sul diapason 440 Hz, in temperamento equabile. Equalizzazione dei tre cori unisoni, controllo dell'inarmonicità, stretching delle ottave.
Accordare un pianoforte non significa eliminare i battimenti — significa distribuirli secondo il temperamento equabile. Quinte e quarte sono leggermente alterate rispetto ai rapporti puri (3:2, 4:3); le terze maggiori sono volutamente battenti; le ottave si "allargano" per compensare l'inarmonicità delle corde reali. È il compromesso che permette al pianoforte di suonare in tutte le tonalità.
L'accordatore lavora invece per eliminare i battimenti tra le corde unisone della stessa nota: i pianoforti hanno fino a tre corde per ogni nota nei registri medio-alti, e queste corde devono vibrare in perfetto unisono — solo allora il suono "si chiude" e acquista la sua densità caratteristica.
Il pianoforte è progettato per suonare a 440 Hz: lunghezza delle corde, calibro, tensione e dimensionamento del telaio in ghisa sono calcolati su quella frequenza. Un diapason significativamente abbassato o alzato snatura le scelte progettuali del costruttore e a lungo andare può compromettere lo strumento.
In condizioni normali una volta l'anno è sufficiente. In ambienti soggetti a forti escursioni di temperatura e umidità, o per strumenti usati con frequenza per studio o concerto, due volte l'anno. Un pianoforte appena trasportato richiede un periodo di assestamento prima di essere accordato.
Trattamento del feltro dei martelli per dare omogeneità timbrica e correggere durezze, asprezze o disuguaglianze tra i registri.
L'intonazione è ciò che dà allo strumento la sua voce. Due pianoforti accordati identicamente possono avere caratteri timbrici molto diversi — uno brillante e mordente, l'altro morbido e cantabile — semplicemente per la differente densità del feltro dei martelletti.
Il feltro del martelletto, con l'uso, si compatta nei punti di contatto con la corda. La superficie diventa dura e il timbro si fa aspro, vetroso. L'intervento consiste nel cardare il feltro con aghi sottili in zone precise — più o meno profonde, a seconda dell'effetto desiderato — restituendo elasticità e morbidezza. In casi opposti, quando il feltro è troppo morbido e il suono "annega", si utilizzano soluzioni indurenti applicate con dosaggi precisi.
Affondo dei tasti, scappamento, rimbalzo, smorzatori. Una meccanica regolata risponde a ogni sfumatura dell'esecutore.
La meccanica trasforma il movimento del dito in un colpo del martelletto sulla corda — e poi lo "rilascia" subito perché la corda possa vibrare. Tutto avviene in pochi millisecondi attraverso una catena di leve, perni e molle che deve essere regolata con precisione millimetrica.
Una meccanica ben regolata restituisce uniformità di tocco e prontezza di risposta. È la differenza tra uno strumento che asseconda l'esecutore e uno che lo combatte.
Sostituzione di pelli e nasetti, manutenzione delle bretelline, intervento su perni, capotasti, smorzatoi, lubrificazioni. Recupero di strumenti d'epoca.
Dipende: dal valore storico, dalle condizioni di tavola armonica e telaio, dal tipo di intervento necessario. Un restauro fatto bene può restituire decenni di vita a uno strumento; uno improvvisato lo svilisce per sempre. Faccio sempre una valutazione preventiva onesta prima di proporre un intervento.
I pianoforti d'epoca hanno valore storico oltre che musicale. Il restauro deve rispettare la specificità costruttiva del periodo — molla di richiamo dei cavalletti, geometrie originali, materiali contemporanei alla costruzione.